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Sanità Ecco la nuova frontiera contro l'infarto:

dall'ambulanza del 118 l'elettrocardiogramma arriva direttamente all'ospedale specializzato.

telemedNel Lazio un'arma digitale in più nella lotta anti-infarto.
Si chiama «Telemed» il progetto per trasmettere l'elettrocardiogramma, direttamente dall'ambulanza del 118 che soccorre il cittadino, al più vicino ospedale attrezzato per affrontare una emergenza cardiologica. Così il malato potrà arrivare nel reparto più adeguato in tempi record, senza passare per il Pronto soccorso e sarà curato più velocemente. Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, è stato attivato in via sperimentale negli ultimi mesi del 2016 nelle province di Latina e Viterbo e dal 1° gennaio di quest'anno è stato esteso in tutto il territorio regionale.

Maria Paola Corradi, direttore generale dell'Agenzia regionale di emergenza sanitaria (Ares) 118 del Lazio sottolinea che «la rapidità e l'efficienza nell'intervenire su un paziente colpito da infarto sono gli strumenti fondamentali per salvargli la vita e permettergli di recuperare il più possibile dopo l'evento acuto». Dall'inizio dell'anno alla fine di aprile sono stati teletrasmessi dalle ambulanze 3.091 elettrocardiogrammi: in 141 casi il cittadino aveva un infarto, mentre per altri 2.566 pazienti sono stati  riscontrati altri problemi cardiologici comunque bisognosi di cure urgenti. Esaminando in modo dettagliato il progetto, quando arriva una chiamata al 118 per un problema cardiologico, l'ambulanza si reca sul luogo dell'evento: gli operatori effettuano, con un particolare dispositivo, un elettrocardiogramma che permette una diagnosi precisa. Il tracciato viene teletrasmesso in diretta alla Centrale regionale di refertazione: lì c'è sempre un cardiologo che valuta il referto e in caso di infarto invia il paziente nell'ospedale più vicino dotato di un reparto di Emodinamica. Questa indicazione viene trasmessa dal cardiologo alla Centrale Operativa 118 territorialmente competente (una in ogni provincia), che la inoltra all'ospedale con personale, macchinari e reparto più indicati per curare l'infartuato, compatibilmente con le condizioni cliniche del paziente. E il sistema digitale viene anche affiancato da una telefonata della Centrale Operativa 118 all'ospedale dove sta per arrivare l'ambulanza. In questo modo, «il paziente arriverà in ospedale con una diagnosi già  effettuata - precisa la dottoressa Corradi - e salterà il filtro del Pronto soccorso, accedendo direttamente alla sala di emodinamica per essere operato».

Fonte Roma Il Corriere della Sera (Edizione 19-06-2017)