Eliambulama sulla nave, bimba salvata di 2 anni è stata colpita da una grave crisi respiratoria

LA STORIA
eliambIl pilota dell'eliambulanza, con perizia e abilità, riesce ad atterrare all'ultimo piano del traghetto Moby, partito da Civitavecchia con destinazione Olbia. A bordo c'è una emergenza: una bambina di due anni ha una crisi respiratoria, rischia di morire se i medici non la  soccorrono e non la portano, nel più breve tempo possibile, in ospedale.

  Il problema è che il traghetto è già a cinquanta miglia dalla costa, troppe per potere pensare di tornare indietro. Ecco allora l'intervento dell'elicottero che recupera la bambina, fa salire anche la madre e poi vola verso l'ospedale Gemelli, dove la piccola viene affidata alle cure dei medici del pronto soccorso in codice rosso. Tutto è successo ieri mattina. attorno alle 9.30. Il traghetto Moby salpa da Civitavecchia verso Olbia e tra i passeggeri c'è una famiglia di Perugia -mamma, papà e  due figli piccoli. Purtroppo. durante la navigazione la bimba due anni si sente male e vomita. A causa di questo, rischia di soffocare e ha una crisi respiratoria. Viene lanciato l'allarme, si mobilita la Capitaneria di Porto di Civitavecchia che contatta il 118 del Lazio. Si fanno alcune valutazioni, si calcolano i tempi di un eventuale ritorno al porto di Civitavecchia. Si opta per l'intervento dell'eliambulanza dell'Ares e viene deciso di usare il Pegaso 33, di base a Viterbo, che è equipaggiato con un verricello, che consentirebbe, se il mezzo non riuscisse ad atterrare sul traghetto, di calare l'equipe medica sull'imbarcazione (a bordo c'è anche un tecnico del Soccorso alpino).

L'INTERVENTO
Dopo poco l'eliambulanza arriva sul posto e con abilità il comandante di Elitaliana, la compagnia a cui Ares ha affidato a servizio, riesce ad atterrare sulla superficie del piano superiore favorito anche dalle condizioni atmosferiche. I medici visitano la bimba, comprendono che la situazione è molto seria, e decidono di trasportarla, intubandola, al Policlinico Gemelli. A bordo sale anche la madre della piccola, mentre il padre resta con l'altro bambino sul traghetto. Quando arriva al Policlinico Gemelli la bambina è in codice rosso, vale a dire il livello massimo d'urgenza: il timore è che il lasso di tempo in cui non è riuscita a respirare sia stato troppo lungo, ma subito gli specialisti dell'ospedale si prendono cura di lei. Dopo il passaggio dal pronto soccorso, la piccola viene ricoverata nel reparto di Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli, diretto dal professor Giorgio Conti. La prognosi è riservata, la piccola inizialmente è sedata e ventilata, mentre come vuole la prassi in questo tipo di situazioni nel corso delle giornata vengono svolti accertamenti strumentali ed ematochimici per chiarire il quadro della situazione. Poi però le condizioni migliorano e la bimba respira autonomamente, anche se la prognosi è riservata. Il rapido intervento dei medici dell'Eliambulanza ha comunque consentito di evitare problemi maggiori. E' la prima volta che un elicottero dell' Ares del Lazio atterra su una nave in mare aperto per prestare soccorso.

 

Fonte Il Messaggero Cronaca di Roma (Edizione 02-07-2017)