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L’elettricità può essere causa di alcuni infortuni, sia in ambito domestico, sia anche in ambito lavorativo, di diversa gravità.  
 
Le motivazioni che sono alla base di tale tipo di infortunio, sono rappresentate fondamentalmente da:
1.    difetto di installazione dell’impianto elettrico,
2.    distrazione, superficialità, negligenza, del soggetto stesso infortunato.

Al passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano, possono seguire lesioni a carico di:

  • Cute: il cosiddetto marchio elettrico testimonia l’avvenuto contatto tra il cavo elettrico e la cute; tali lesioni presentano una zona a forma di cratere di colorito scuro, possono avere differente gravità. In alcuni casi si può giungere anche alla carbonizzazione dell’arto colpito.
  • Muscoli: si hanno contrazioni muscolari, che in alcuni casi possono giungere alla contrazione spasmodica del diaframma e dei muscoli respiratori.
  • Sistema nervoso: si possono avere disturbi:
a) neurologici di tipo sensitivo, crisi epilettiche,
b) a carico degli occhi soprattutto a livello della retina, della cornea, del nervo ottico,
c) a carico dell’apparato uditivo con deficit di vario tipo; in alcuni casi sono presenti anche vertigini,
d) psichici: stato confusionale, amnesia, disturbi a carico della parola,
e) apparato cardiovascolare: vi possono essere tachicardia, disturbi a carico della pressione arteriosa, della circolazione coronarica con crisi ischemiche che possono portare anche all’infarto del miocardio.


A volte, in caso di contatto con cavo dell’alta tensione, è possibile anche che il soggetto venga spinto a notevole distanza.
La gravità delle lesioni precedentemente descritte dipende da:


1. Caratteristiche della corrente elettrica (intensità, frequenza, tensione)
2. Resistenza elettrica del corpo umano e presenza o meno di strutture isolanti il soggetto stesso (cute asciutta o bagnata o sudata, tipo di calzature utilizzate,pavimento bagnato ovvero asciutto, etc)
3. Tempo di contatto del corpo con l’elettricità
4. Percorso della corrente nel corpo stesso (lesioni più gravi nel caso in cui il percorso interessi il cervello, il cuore)


Sicuramente la situazione di maggiore impegno e gravità è rappresentata dall’arresto cardiorespiratorio, che può condurre a morte il soggetto infortunato.

COSA FARE:
Innanzitutto, al fine di evitare che si inneschi un meccanismo a catena per cui anziché soccorritore si sia vittima, occorre:

  1. Evitare di toccare direttamente il corpo dell’infortunato prima che sia stato interrotto il circuito elettrico.
  2. E’ opportuno, prima di toccare il soggetto, isolare il proprio corpo servendosi di assi di legno, strutture in gomma
  3. Interrompere il circuito staccando la corrente. Qualora non fosse possibile mettere in atto tale tipo di intervento, liberare il soggetto infortunato dal contatto:

E’ opportuno non toccarlo mai direttamente, ma servirsi sempre di bastoni, manici di scopa, guanti in gomma

  1. In caso di paziente privo di coscienza: provvedere a mettere in atto le manovre i rianimazione cardiaca e respiratoria
  2. In caso di soggetto cosciente: controllare il polso ed il respiro. Porre il soggetto quindi in posizione di sicurezza
  3. In caso di ustioni, valutare la gravità delle lesioni; servirsi solo di garze sterili
  4. Chiamare il 118.