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Quando si deve sospettare che un dolore toracico possa avere origine cardiaca?

•    quando può comparire sotto sforzo o in seguito ad una forte emozione
•    dura minuti o più, non secondi
•    si manifesta con un senso di oppressione retrosternale

Il sintomo più importante è il prolungato dolore al torace.


La vittima può descrivere il dolore come una pressione, uno stringimento, un senso di costrizione. In genere il dolore è avvertito al centro del torace con irradiazione alle spalle, al braccio al collo ed alla mandibola. Il dolore è costante e in genere non si risolve con il riposo, con i cambiamenti di posizione o prendendo dei farmaci.
In caso di sospetto arresto cardiaco fare chiamare subito il 118.
La respirazione, o meglio, la ventilazione polmonare che consente il ricambio dell'aria negli alveoli polmonari, è una delle funzioni indispensabili alla vita dell'uomo. Costatarne l'assenza in un infortunato suggerisce imperiosamente la necessità di attivare le manovre di RESPIRAZIONE ARTIFICIALE.
Distendere su una superficie rigida  iperestendere il capo tirando il mento in alto e premendo la fronte in basso  assicurarsi dell'assenza di atti respiratori (dopo l'iperestensione potrebbe anche riprendere a respirare).
Motore della circolazione è il cuore; un segno della sua attività è la pulsazione delle arterie: palpando al lato del collo o il polso, si può sentire il passaggio dell'onda sistolica, rispettivamente della carotide e dell'arteria radiale.

MASSAGGIO CARDIACO ESTERNO:

  1. seguire una linea immaginaria che unisce i due capezzoli, appoggiare il carpo di una mano sullo sterno e sovrapporre l'altra mano
  2. a braccia tese, esercitare una pressione decisa e perfettamente verticale a comprimere il torace
  3. rilasciare e tornare a comprimere con una frequenza di c.a. 80 pressioni al minuto
  4. eseguire due lente insufflazioni attraverso il naso, tenendo chiusa la bocca; oppure insufflare attraverso la bocca, dopo aver chiuso le narici
  5. mentre si soffia verificare il sollevamento del torace! se non c'è sollevamento è evidente che la nostra aria non giunge ai polmoni
  6. allontanare le labbra e sollevarsi a inspirare aria fresca, verificando il riabbassarsi del torace
  7. ciclo 30 a 2.


E' importante

  1. agire senza perdite di tempo e mantenere la calma
  2. non inspirare troppo profondamente: per non rischiare un malore a causa della iperossigenazione cui ci sottoporremmo
  3. dopo le prime due insufflazioni, controllare la presenza di pulsazioni e poi ripetere questo controllo a brevi intervalli eseguire due lente insufflazioni attraverso il naso, tenendo chiusa la bocca; oppure insufflare attraverso la bocca, dopo aver chiuso le narici
  4. mentre si soffia verificare il sollevamento del torace! se non c'è sollevamento è evidente che la nostra aria non giunge ai polmoni
  5. allontanare le labbra e sollevarsi a inspirare aria fresca, verificando il riabbassarsi del torace
  6. continuare con le insufflazioni ad una frequenza di 16, 18 al minuto


Attenzione!

  • non eseguire se non si è certi del blocco cardiaco in atto
  • alternare le due manovre nel rapporto di due insufflazioni per trenta compressioni
  • controllare a brevi intervalli l'eventuale ripresa delle funzioni naturali


Raccomandazione agli Ipertesi: Ricordarsi di misurare almeno due volte al giorno la pressione del sangue, pianificare con il proprio medico di base le visite ed i controlli, evitando il fai da tè, i rischi principali sono connessi ad improvvisi aumenti della pressione che possono in un sistema vascolare non giovane determinare TIA e ICTUS.